Emilia Romagna: edilizia e tutela del territorio

Casa, 12 milioni di euro per gli alloggi pubblici
Oltre 12 milioni di euro per le politiche della casa in Emilia-Romagna. Sono state sbloccate le prime risorse destinate dal Governo alle Regioni per realizzare interventi. Il decreto prevede 200 milioni di euro a cui, in un secondo tempo, si aggiungeranno altri 350 milioni.

"Per l’Emilia-Romagna significa – ha commentato l’assessore regionale alla programmazione e sviluppo territoriale Gian Carlo Muzzarelli – completare con maggiore determinazione il piano di recupero di oltre 1.830 alloggi pubblici sfitti.

È nelle nostre intenzioni aggiungere anche altri 2-300 interventi, portando ad oltre quota duemila la disponibilità di alloggi. L’intesa, frutto dell’impegno e della determinazione delle Regioni, ne riconosce il ruolo sul tema della casa e ripristina una corretta dialettica istituzionale tra Stato, Regioni ed Enti locali".

L’accordo prevede infatti che spetti alle Regioni, d’intesa con gli enti locali, il compito di elaborare i programmi di edilizia residenziale, nel rispetto degli indirizzi generali e dei finanziamenti fissati dallo Stato.

Con il programma straordinario di edilizia residenziale pubblica la Regione – in accordo con Comuni e Province – punta a recuperare gli alloggi pubblici inutilizzati, effettuando manutenzione straordinaria e adeguamento normativo.

In questo modo si garantisce la rapida immissione nel circuito delle assegnazione di alloggi pubblici, minori costi e soprattutto il contenimento del consumo di nuovo territorio, recuperando un ingente capitale immobiliare che, lasciato a se stesso, subirebbe un processo di degrado.
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Dalla Regione finanziamenti per le opere di bonifica
Ci sono 1.835mila euro per la manutenzione delle opere pubbliche di bonifica nel 2009 ripartiti tra i Consorzi di bonifica della regione.

Si tratta di interventi che ricadono quasi integralmente nelle aree montane dell’Emilia-Romagna, zone caratterizzate da una notevole fragilità sotto l’aspetto geologico e  che, di conseguenza, richiedono una forte attenzione dal punto di vista della difesa del suolo e della tutela delle aree agricole.

In particolare, saranno eseguiti interventi per la manutenzione di opere idrauliche collocate sui corsi d’acqua minori, per la sistemazione delle pendici e dei versanti, per il recupero di zone franose e la manutenzione della viabilità ancora in gestione ai Consorzi di Bonifica.
Di seguito la tabella con la ripartizione dei fondi.

Fonte: www.regione.emilia-romagna.it

 

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