Il Piano Casa Liguria è stato modificato

Il Consiglio regionale della Liguria ha modificato il Piano Casa regionale. Il ddl approvato si chiama “Modifiche alla legge regionale 3 novembre 2009, n. 49 (Misure urgenti per il rilancio dell’attività edilizia e per la riqualificazione del patrimonio urbanistico-edilizio)” e si è rivelato necessario per superare i rilievi di legittimità costituzionale mossi dal Governo.

Il Piano Casa della Liguria è stato approvato dalla Giunta Toti (LR 22/2015) e consente di realizzare ampliamenti anche nei Parchi regionali e nel Parco nazionale delle Cinque Terre, se ammessi dalla normativa del Parco

Quali modifiche sono state fatte? È stato inserito nel Piano Casa Liguria un esplicito riferimento agli adempimenti di legge in materia di approvazione delle varianti ai piani dei Parchi, di valutazione ambientale strategica, di valutazione di incidenza e delle procedure per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche disciplinate dal Codice dei Beni culturali (Dlgs 42/2004 e s.m.). Le varianti ai piani dei Parchi sono soggette alle procedure ordinarie di approvazione dalla Regione e all’osservanza delle discipline sulla valutazione ambientale strategica e di valutazione di incidenza.

Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha dichiarato che il provvedimento “determina un ulteriore e gravissimo consumo di suolo” e che dovrebbe rappresentare, al contrario, “una risorsa fondamentale per la sopravvivenza del pianeta”.

L’assessore all’urbanistica, Marco Scajola, ha ribadito che i Comuni sono stati coinvolti nel percorso che ha portato all’elaborazione del Piano e una larga parte lo sta applicando. In particolare ha affermato: “Limitazioni sono state poste dai Comuni maggiormente politicizzati, quali Genova e La Spezia”.

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