Lombardia: fondi per beni culturali e difesa suolo in montagna

La Lombardia ha stanziato fondi per il restauro e il mantenimento dei beni culturali e per la difesa del suolo (prevenzione dissesti idrogeologici e esondazione di fiumi). Vediamo nel dettaglio come sono stati distribuiti tali fondi.

Beni culturali. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Massimo Zanello, ha deciso di finanziare, con una somma complessiva di 3.251.450 euro, 40 interventi di valorizzazione del patrimonio culturale e archeologico. I progetti, presentati sia da soggetti pubblici (22) sia da enti privati (18) saranno realizzati in dieci province: Bergamo (4), Brescia (10), Como (4), Lecco (2), Lodi (1), Mantova (3), Milano (3), Pavia (3), Sondrio (3), Varese (7).
Si tratta – spiega l’assessore Zanello – di restauri, ristrutturazioni, manutenzioni, opere di risanamento conservativo, cioè di tutti quegli interventi necessari a preservare e valorizzare le nostre chiese, i nostri palazzi antichi e i nostri monumenti. Grazie ai finanziamenti che mettiamo a disposizione, è possibile far rivivere questo grande e prezioso patrimonio che costituisce una parte essenziale della nostra storia e della nostra identità”. 

Difesa del suolo in montagna. La Giunta ha inoltre approvato, su proposta dell’assessore al Territorio e Urbanistica, Davide Boni, un programma di interventi urgenti, per un importo complessivo di 8.773.000 euro. 15 gli interventi previsti per la messa in sicurezza di situazioni a rischio idrogeologico o idraulico, in coerenza con il Piano idrogeologico del bacino del Fiume Po, che riguardano aree montane alpine e subalpine interessate da dissesti, oltre che corsi d’acqua soggetti a gravi fenomeni di esondazione.
Gli interventi saranno realizzati dagli enti locali con un’apposita convenzione, sottoscritta con Regione Lombardia, che definisce modalità e tempi di attuazione.
"Questi interventi – commenta l’assessore Boni – testimoniano il nostro impegno nel garantire al territorio una difesa efficace anche attraverso una maggiore qualità degli interventi attuati, localizzati in aree montane alpine e subalpine interessate da dissesti, nonché opere per prevenire i rischi idrogeologici mettendo in sicurezza i corsi d’acqua".

fonte: http://www.regione.lombardia.it/

 

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