Ordine di demolizione, l’acquisizione dell’area deve considerarsi illegittima?

di M. Petrulli 

Quesito: deve considerarsi illegittimo il provvedimento di acquisizione dell’area di un immobile abusivo, adottato a seguito dell’inottemperanza ad un ordine di demolizione, e che non indica la superficie totale da acquisire?

La risposta al quesito è positiva.
Per consolidata giurisprudenza, decorso infruttuosamente il termine di novanta giorni dalla notificazione dell’ordinanza di demolizione della costruzione abusiva, se l’inottemperanza non sia giustificata, si verifica automaticamente l’acquisizione al patrimonio del Comune di tale costruzione, nonché dell’area di sedime e di quella ulteriore necessaria ai fini urbanistico-edilizi, così che la demolizione che il proprietario abbia realizzato successivamente, anche dopo l’accertamento dell’inesecuzione operato dai vigili urbani, è non solo irrilevante, ma anche illegittima, illecita e arbitraria (cfr., da ultimo, C.d.S., Ad. Plen. 11.10.2023, n. 16).

Ai sensi dell’art. 31, comma 3, del d.P.R. n. 380/2001, l’acquisizione gratuita al patrimonio dell’ente comunale concerne ordinariamente non solo il bene e la relativa area di sedime, ma anche l’area “necessaria, secondo le vigenti prescrizioni urbanistiche, alla realizzazione di opere analoghe a quelle abusive”, nel limite massimo, tuttavia, del decuplo della complessiva superficie utile abusivamente costruita.

Come si è chiarito in giurisprudenza, l’applicazione della norma in esame postula per l’Amministrazione comunale l’obbligo di esplicitare le modalità di calcolo, in relazione ai parametri urbanistici in astratto applicabili per la realizzazione di opere analoghe a quelle abusivamente realizzate, con le quali si perviene alla individuazione di tale area ulteriore, sicché l’Amministrazione procedente è tenuta a provvedere alla sua individuazione e, soprattutto, deve motivare in maniera rigorosa l’entità della superficie, entro il limite di legge, che ritiene necessario apprendere avuto riguardo ad esclusive finalità urbanistico-edilizie (17)
Conseguentemente, come ricordato recentemente dal TAR Campania, Salerno, sez. III, nella sent. 6 dicembre 2023, n. 2880, è illegittimo il provvedimento che non indica specificamente la superficie dell’acquisizione in ampliamento nè l’esplicitazione delle modalità di delimitazione della stessa, in rapporto alle prescrizioni urbanistiche rilevanti nel singolo caso, né individua le ragioni poste a base di quanto disposto.

Ordine di demolizione: gli approfondimenti

>> Obbligo di provvedere all’esecuzione di un ordine di demolizione a seguito di segnalazione del confinante

>> Illegittimo il silenzio dell’ufficio tecnico dinanzi ad una segnalazione del terzo confinante di mancata ottemperanza ad un’ordinanza di demolizione

Note

(17) Cfr. TAR Campania, Salerno, sez. III, sent. 16 giugno 2022, n. 1708; Napoli, sez. III, sent. 24 gennaio 2022, n. 446;
sez. IV, sent. 16 agosto 2021, n. 5517; TAR Lombardia, Milano, sez. II, sent. 17 gennaio 2022, n. 91.

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Donato Palombella
si è laureato in Giurisprudenza (laurea quadriennale) con il massimo dei voti e plauso della commissione, discutendo una tesi in Diritto amministrativo. Ha un Master per Giuristi d’Impresa ottenuto presso l’Università di Bologna con specializzazione in opere pubbliche; successivamente ha seguito numerosi corsi specialistici su temi giuridici, economici e finanziari. Ha acquisito esperienza ultra trentennale nel Diritto immobiliare, prima all’interno di studi professionali e poi in aziende operanti nel settore edile-immobiliare. Collaboratore storico di numerose testate specialistiche di rilevanza nazionale, partecipa al comitato scientifico di alcune riviste giuridiche. È autore di numerose opere in materia di Edilizia, Urbanistica, Tutela del consumatore in ambito immobiliare, Contrattualistica immobiliare e Condominio presenti presso le principali biblioteche universitarie e dei Consigli regionali.

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