Umbria, lavori pubblici: attivo dal 2017 l’invaso sul fiume Chiascio

Una svolta storica per un’opera avviata da anni ed indispensabile per il futuro dell’approvvigionamento idrico e per l’agricoltura di una vasta parte dell’Umbria: nel 2017 infatti entrerà in attività l’invaso sul fiume Chiascio, elemento imprescindibile del sistema che, insieme alla diga di Montedoglio, costituisce nel suo complesso la riserva idrica più importante dell’Italia centrale.

L’appalto integrato – comprendente progettazione esecutiva ed esecuzione lavori – dell’intervento di stabilizzazione e messa in sicurezza del versante destro dell’invaso e dell’opera di presa della diga di Casanuova sul fiume Chiascio è stato aggiudicato per un importo a base di gara di oltre 29,4 milioni di euro all’Associazione temporanea di imprese con mandatario il Co.Im.Pa. (Consorzio Imprese Parmensi con sede a Parma) insieme ai lavori per proseguire la realizzazione della condotta per l’approvvigionamento idrico della Valle Umbra (il tratto interessato è nel territorio di Spello).

“Dopo l’aggiudicazione dell’appalto, andranno avanti le procedure per avviare i lavori per la messa in sicurezza dell’invaso nel più breve tempo possibile – ha affermato l’Assessore alle politiche agricole della Regione Umbria Fernanda Cecchini -, nel giro di tre anni, in cui proseguiranno anche le opere di adduzione, si arriverà al pieno impiego di una grande opera, interamente umbra, indispensabile per l’agricoltura e per il benessere degli umbri. Assicurerà, infatti, le risorse necessarie per il fabbisogno irriguo e le necessità idropotabili di ampie aree della regione e – ha concluso  -, insieme alla diga di Montedoglio sul Tevere, darà il suo rilevante contributo all’equilibrio idrologico del lago Trasimeno”.

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