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ERP, un condominio solidale da 144 alloggi a Torino

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La realizzazione di un “condominio solidale” nell’area ex Veglio, la demolizione di stabili comunali in via Fiocchetto e corso XI Febbraio, la creazione di una nuova area verde nella zona di piazza Massaua, la concessione ai privati della residenza per anziani di via San Marino: sono alcune delle decisioni prese oggi dal consiglio comunale di Torino.

All’unanimità sono passate le linee guida per procedere alla riqualificazione urbanistico-edilizia nell’area ex Veglio, compresa tra le vie Sansovino,Venaria, Spina Reale e gli immobili di via Fiochetto13/C e corso XI febbraio 10 in zona Porta Palazzo.

La delibera prevede la realizzazione di un “condominio solidale” destinato a famiglie in graduatoria per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp). Si tratterà di 144 alloggi.

Per assicurare una diversificazione dei ceti sociali che si insedieranno nei nuovi immobili, l’Amministrazione ha deciso che una parte, pari a 4.000 metri quadrati per 40 alloggi, sia destinata a edilizia residenziale “libera”.

L’intera operazione prevede l’individuazione di un imprenditore privato attraverso la vendita all’asta delle aree.

Approvata anche la variante urbanistica che consente la trasformazione urbanistica, da area produttiva ad area prevalentemente residenziale, di parte dell’isolato compreso tra le vie Carrera, Bellardi, Pacchiotti, strada Vicinale Basse di Dora, nei pressi di piazza Massaia.

In particolare il provvedimento riguarda la parte centrale dell’isolato occupato dallo stabilimento Ghibaudi che, dal 2009, ha trasferito la produzione ad Alpignano.

La Città acquisirà, a titolo gratuito, un’area di 3930 metri quadri, 2000 dei quali saranno destinati a verde pubblico. Sempre alla Città viene ceduta una edificabilità pari a 1780 metri quadri, destinati a residenza libera.

Per quanto riguarda la residenza assistenziale comunale “Buon riposo” di via San Marino 30 (90 ospiti di cui 60 autosufficienti e 30 parzialmente autosufficienti) verrà offerta in concessione a privati entro la fine dell’anno.

Il provvedimento approvato oggi dal Consiglio comunale prevede una procedura di pubblico incanto cui potranno partecipare imprenditori anche riuniti in Associazione temporanea di impresa con fatturati consolidati negli ultimi 3 anni pari ad almeno 10 milioni di euro.

Fonte: Ansa

 

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