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Regolamento edilizio unico a un passo dall’ok definitivo: cosa cambia?

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Il Regolamento edilizio unico è a un passo dall’ok definitivo: deve ora essere approvato l’articolato. Ad affermarlo il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia. Ricordiamo che il Regolamento edilizio unico è una delle misure richieste dallo Sblocca Italia.

Il Regolamento edilizio unico avrà 42 definizioni standardizzate, identiche e immodificabili in ogni comune d’Italia. Le definizioni costituiscono il cuore del regolamento edilizio.

Tra le definizioni su cui è stato trovato l’accordo vi sono quelle relative alle superfici: nel mese di febbraio gli enti locali della Regione Lombardia avevano contestato quelle proposte dal Governo e accolte dalle altre Regioni, ritardando la messa a punto dell’elenco. Alla fine si è deciso di attribuire 6 differenti definizioni del concetto di superficie: totale, lorda, utile, accessoria, complessiva e calpestabile. Approfondisci il tema nell’articolo Regolamento edilizio unico: le 6 definizioni di superficie.

Dal punto di vista del Ministro Madia, il lavoro più impegnativo è stato fatto, ora bisogna completare lo schema tipo. “Auspichiamo – ha dichiarato – grazie a queste 42 definizioni uniformi, che questo schema tipo si concluda rapidamente”.

Il ministro ha tuttavia sottolineato: “La norma di legge dello Sblocca Italia non prevedeva scadenze per l’adozione dell’accordo – (con le Regioni) pertanto – l’agenda ha innescato un meccanismo di pressione e sollecitazione di tutti gli attori coinvolti che ha consentito, anche se in ritardo rispetto alle scadenze che noi stessi ci eravamo dati oltre alla norma, un accordo sulle definizioni uniformi”.

Ci sono altri provvedimenti di semplificazione che stanno facendo il loro iter parlamentare o su cui si continua a lavorare:
– decreto sulla SCIA (che ha già ricevuto il parere delle Regioni e del Consiglio di Stato ma che rimane un’opera complicata),
Modulistica unica (è stato ormai completato il recepimento degli schemi da parte di tutte le regioni a statuto ordinario). Una novità importante è già certezza: certificati catastali, durc, certificati di destinazione urbanistica non devono essere più presentati, ci pensa l’amministrazione.
Modulo unico per l’Autorizzazione integrata ambientale: sono 11 le Regioni che l’hanno adottato, adesso altre 5 pare lo stiano per fare (Campania, Molise, Basilicata, Abruzzo Liguria).

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